RHOYP

> Comunicato stampa

Dopo la mia positiva esperienza con la ricerca fotografica "Un anno col Baio", sto organizzando un altro progetto fotografico con il desiderio di trasmettere la forza e l'esempio degli allevatori di renne – i Sami - nel mantenimento della loro tradizione millenaria. In questo progetto, che porta il nome di RHOYP, reindeer-herders-one-year-project, sarà mia compagna la fotografa Tarja Lansam, di Utsjoki, Finlandia.

La ricerca fotografica che realizzeremo non ha precedenti: non esistono per ora volumi fotografici su questo argomento, sebbene molti antropologi si stiano domandando quale sarà l’evoluzione di questa tradizione che sembra destinata alla stanzialità. Io dovrò investire tutte le mie ferie e le mie energie per seguire l’allevamento nei suoi momenti salienti, la transumanza in primavera ed autunno, la divisione dei piccoli dai vecchi capi, le tradizionali feste e gare di velocità sulla neve.

I costi di RHOYP per i primi sei mesi saranno i seguenti:

  • trasferimenti 800€
  • noleggio auto 900€
  • alloggi 300€
  • materiale digitale 2000€
  • contatti con gli sponsor 100€
  • aggiornamento siti e social platforms 400€

È previsto un successivo momento di finanziamento in autunno e abbiamo avviato la ricerca di partner e di sponsor, ma il progetto deve partire per avere in mano i primi materiali fotografici.

Se mi vuoi aiutare, se pensi di essere incuriosito da quanto ti potrò trasmettere una volta tornata, se desideri contribuire a sostenere la testimonianza fotografica di questa tradizione artica, ti prego di sostenere la raccolta fondi che trovi all’indirizzo web: www.eppela.com

Andando sul sito è possibile versare tramite carta di credito, la donazione verrà accreditata solo se il progetto raggiungerà la cifra prestabilita, in caso contrario il denaro verrà restituito ai sostenitori. A breve sulla stampa usciranno alcuni articoli, è molto importante che la raccolta fondi abbia già accumulato qualche sostenitore.

E’ un modo sicuro e facile e le cifre sono modeste, ma ognuna conta davvero molto.

Altre notizie saranno inserite a conclusione della raccolta e per il proseguimento della ricerca. Stay tuned! Valentina

when i grow up

Scattare fotografie, spesso con un cellulare, è oggi così facile che talvolta ci sfugge ciò che stiamo comunicando: il linguaggio della comunicazione fotografica è diretto ed intuitivo, ma molto potente e perciò va insegnato ad interpretarlo. Questo uno degli obiettivi del progetto “Io da grande voglio fare” che ha coinvolto 7 classi di una scuola primaria di Trento, Italia. 130 bambini hanno interpretato la professione che vorranno fare da grandi, lavorando non sulle differenze di genere ma sulle pari opportunità di realizzazione, sui sogni dei bambini, sui desideri di realizzazione di un percorso futuro che dia motivazione anche nel presente. Tra il sogno e la fase creativa dell'immaginazione, il recupero del materiale e lo scatto della foto si è vissuto un percorso. I bambini hanno approfondito con letture, film e ricerche su personaggi di spicco sia femminili che maschili, i temi delle pari opportunità per offrire esempi positivi a cui tendere. Hanno volto lo sguardo al futuro in cerca di un ruolo che somigliasse ai loro sogni e alle loro possibilità, in un progetto che ha messo al centro l'alunno, protagonista della propria scelta e fautore del proprio apprendimento. La ricerca fotografica ha confermato le statistiche italiane: la maggioranza dei maschi vuole fare il calciatore o il cuoco, mentre per le femmine è ancora interessante la professione della ballerina e dell'attrice, talvolta per effetto degli stimoli mediatici, talvolta per accondiscendere i desideri paterni. Tutti hanno potuto esprimersi liberamente, con un effetto di intenzione progettuale che favorirà la costruzione della propria identità futura e con un effetto catartico di trasformazione importante per gli alunni: vedo la foto e razionalizzo che ce la posso fare. Nel modo in cui i loro occhi hanno guardato l'obiettivo si coglie fiducia, motivazione e coraggio nei bambini. Combattere per un sogno è avere un motivo per andare a scuola e per ambire a professionalizzazioni che diano più opportunità.

Taking photographs, often with a mobile phone, is now so easy that sometimes escapes us what we are communicating: the language of photographic communication is very direct and intuitive yet powerful and therefore must be taught to be interpreted. This is one of the objectives of the project "When I grow up I want to be" involving 7 primary school classes of Trento, Italy. 130 children have interpreted the professions they want to do when they will be adults, not working on gender differences but on equality of achievement, on children's dreams, desires to build a future path that gives motivation even in the present. Children face looking to the future in search of a role resembling their dreams and their ability, this project has puted in the center the student, the protagonist of his own choice and advocate for their own learning. Everyone was able to express themselves freely, with an effect of design approach that will encourage the construction of their identity in the future with a cathartic effect of major transformation for the students: I see the pictures and I rationalize that I can become what I want. In how their eyes have watched the lens, pictures captured trust, motivation or courage. Fighting for a dream is to have a reason to go to school and to aspire to study for more opportunities. The research will take place in 2015/16 from North to South Europe, 5 countries (Sweden, Denmark, Germany, Ostereich, Italy), 10 cities. The project is supported by the University of Trento, Faculty of Sociology

At school, me too

Informazioni
Informations


The urgent need for an education which aims to work towards greater equality between women and men lead me to the execution of an important project on the theme of education for equality. I have developed with my Institute Manzoni in Trento (Italy), in collaboration with the local University of Trento – Faculty of Sociology, the project "At school, m* too". I worked with a 3rd year class exploring the theme of the image of women and men in the Media and in Art and the stereotypes that are behind them. Photography is a vehicle that teeenagers are familiar with, but which often they use without really considering what they are communicating. It was important for them to investigate the deeper meaning of the images on TV and the Internet, which they can then read with a different awareness, then they carryed out a workshop that lead 15 boys to produce 4 series of murals. The stated goal was to spread a greater awareness among girls and boys, as teenagers committed to building their identity and future, the school itself is promoting a process of inquiry and reflection, trying not to transmit models that would preclude choices of study or profession.
Teenagers dressed in clothes of the most common genderized professions (a hairdresser, housewife, maid, teacher, nurse, doctor, carpenter, mason, painter, laborer, airline pilot, mechanic, cook, banking and cardinal – it would be difficult even to imagine a woman cardinal in Italy ...). They painted their faces, first with the typical colors of male and female, blue and pink, then adding more colours to each photo, saying that a multicoloured world is better. Their eyes look to the future soliciting a new vision of the contemporary roles in society to mean that their identity is not a stereotyped but is realized in the complementarity relations female/male.
Now their images are installed in the underpass of the train station of Trento, with the stated aim of encouraging the distracted eyes of passers-by to think about the theme of education for equality.

We propose you to implement this project across Europe, with new workshops in schools and educational institutions that can carry out photo labs, from 4 to 18 years olds. Contributions of local institutions or banks may needed to print the photos.
Please contact directly Valentina Musmeci to ask for more details: lupo3lupis@gmail.com or call: +39 3406061072
Founded by: Cassa Rurale di Trento; Rural Banks Trentine
Photos of Valentina Musmeci

un anno col baio

Scheda
Dalle Dolomiti all'Adriatico con un pastore errante e duemila pecore.
Per un anno ho seguito Ruggero Divan, un pastore della Val di Fiemme, e le sue pecore nella transumanza dall'Alpe Lusia alla pianura Padana e il ritorno alle Dolomiti da Passo Rolle.
Da un punto di vista personale e' stata un'esperienza forte, profonda ed irripetibile, da un punto di vista antropologico è risultato un lavoro corposo, unico e originale.
Ruggero, attraverso il fotoreportage, ci conduce in un mondo in bilico tra modernita' e passato remoto, in precario equilibrio con una societa' che dimentica il valore dell'esperienza e della differenza.
E' stato insieme un viaggio fisico e spirituale, un percorso fatto passo a passo con Ruggero che per la sua rude franchezza si presta a divetare IL pastore per antonomasia.
Le foto raccontano silenziosamente un mondo antico e poco conosciuto ai più e in contatto diretto con una geografia naturale e culturale che solo il tempo lento del viaggio a piedi consente di apprezzare a fondo.
Ma soprattutto mettono in evidenza la straordinaria umanità del "Gigante Buono del Lusia", o, come si dice nel gergo dei pastori, del baio.
"E noi siamo tutti il baio. Se qualcuno ti chiede chi è stato a passare su un campo diciamo: «Il baio». Ma è un nome generico. Nella transumanza devi avere un altro modo di intenderti, una seconda strada."
Acquistabile anche su ordinazione presso qualsiasi libreria italiana.

piu forte, piu in alto

"Un racconto autobiografico direttamente dalle parole di Francesco Volpi accolto da Valentina Musmeci nel corso di un anno di incontri e confessioni."

"Io non ho mai avuto paura perché la paura è una cosa che ti paralizza, ti toglie lucidità. In diversi episodi, se avessi avuto paura, non sarei certamente qui a raccontarti queste cose. Probabilmente fa parte anche di un mio modo di intendere la vita. Una cosa di cui sono convinto è che quando ci si trova di fronte alla morte, con l’appellarsi al padre eterno o pensare a qualcuno di caro, ciascuno devolve ad altri la propria responsabilità. Io non ho mai pensato a nessuno tranne che a me stesso, ad esprimere e tirar fuori da me il miglior esito che io potessi avere in quel momento. Ci voleva tutto l’impegno che avevo! Penso che questa sia una qualità non da tutti. È segno di grande senso di responsabilità per quello che fai e per quello che sei. Vivo fianco a fianco con la morte da quando avevo ventotto anni. Sono abituato alla morte, ho fatto la sua conoscenza molto tempo fa e da allora so che sono destinato a morire. Sono convinto che grazie a questa sensazione di precarietà sono sempre riuscito a fare tutto ciò che volevo. Perché non avevo tempo da perdere." Francesco Volpi

falenablu

Il Progetto Falenablu 2013 ha offerto una proposta artistica alle vittime di violenza in famiglia. Sono state invitate a partecipare donne che avessero vissuto maltrattamenti in famiglia e i figli, maschi e femmine, con vissuti di violenza domestica.
Le opere sono state esposte presso il MART di Rovereto in forma anonima il 25 Novembre 2013, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ha presentato l'inaugurazione il giornalista Rai Riccardo Iacona, con la partecipazione di Nerina Fiumanò, autrice del documentario Unasu3, e un assessore del Comune di Rovereto.
L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Centro Studi Interdisciplinari di Genere, del Comune di Rovereto, del Comune di Trento e della Provincia Autonoma di Trento.
Le opere del laboratorio saranno esposte presso altri museo e centri culturali in Italia.

www.falenablu.it

asini

Con la collaborazione degli Apt Lagorai Valsugana, Val di Fiemme e Trento Monte Bondone si sviluppa il progetto "Dove pensano gli asini", proposte di trekking con gli asini sulle montagne del Trentino e del Piemonte.

www.dovepensanogliasini.com

Tra le rocce e il cielo > link

volare

Con la collaborazione dell'Associazione Puma di Termon, dell'Avioclub Trento e di Francesco Volpi esce il libro "Volare in Trentino", con schede tecniche sul volo in montagna in Trentino.
Per richiedere informazioni su voli in Trentino e corsi di volo in montagna invia una mail.

Pagina Facebook

viaggi

E' possibile organizzare trekking con gli asini sulle montagne del Trentino contattando l'associazione UNOAUNO al 3458738292.

personali

Nel 2007 seguo come fotografa e accompagnatrice Chris Watson. In occasione della biennale di arte contemporanea MANIFESTA7 il Centro di Ecologia Alpina ha voluto promuovere una ricerca innovativa e sperimentale sulla qualità del suono sulle cime del Monte Bondone. Il risultato di questa ricerca, condotta da Chris Watson nel maggio del 2008, si è condensata in un CD dal titolo “Vertigini sonore”, “Sound Threshold”: dai molteplici suoni di aria e vento che circondano le cime delle montagne, scendendo giù, lungo un’immaginaria linea che lo ha portato ad esplorare le diverse fasce di altitudine di prati e foreste sui fianchi delle montagne trentine, arricchendoli con i misteriosi suoni diurni o notturni degli animali, mammiferi ed uccelli, che abitano questi territori. Uno straordinario progetto che ha pienamente il senso della conservazione del patrimonio acustico.

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arte

Nel 2004 con la collaborazione dell'Apt e del Comune di Folgaria si apre “Arte nel verde”, un itinerario di arte contemporanea che si sviluppa dall’antico Maso Spilzi, in località Costa di Folgaria, lungo un percorso praticabile solamente a piedi che conduce al biotopo di Echen, di cui sono stata direttrice artistica. Per due anni l'iniziativa propone letture, spettacoli musicali e laboratori per bambini e per adulti, collegati alla sezione didattica del Mart di Rovereto. La manifestazione è gemellata con Les Arts au Vert, manifestazione analoga a Stosswihr, presso Munster in Alsazia.

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Les Arts au vert
galleria arte 2004
galleria arte 2005

didattica

Ho coordinato i laboratori di Arte nel Verde, realizzati con la partecipazione degli artisti Aldo Pallaro, Antonio Campano Nex, Alberto Salvetti, Giovanni Canova, Franco Mastrovita e Renata Mariotti. I laboratori di Arte nel verde sono stati inseriti nelle proposte estive del Mart di Rovereto.

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Ho coordinato i laboratori didattici che il Cealp, Centro di Ecologia Alpina delle Viote del Monte Bondone, ha proposto dal 2004 al 2008 con visite guidate e i laboratori artistici/scientifici presso il Bioparco delle diversità nei pressi delle vecchie Caserme austriache. "Natura in festa", "L'apprendista stregone", "L'antro della strega", "L'apprendista scienziato". Ha collaborato Karol Tabarelli De Fatis.

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Il Museo del Miele ha inserito i laboratori artistici di V.M. anche nelle proposte dell'estate 2011.

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Per l'Apt di Lavarone ho organizzato una serie di laboratori didattici sulle capre, con giochi scientifici e laboratori manuali creativi con la lana cotta.

> locandina

Per la Biblioteca di Lavarone ho proposto letture e feste di streghe e folletti.